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04-May-2020 10:02

L'animale fu nominato per la prima volta nel 1861, sulla base di una piuma fossile.

In quello stesso anno, fu scoperto il primo esemplare completo.

Le piume della coda erano invece meno asimmetriche, similmente a quelle degli uccelli odierni.

Il pollice, tuttavia, non era ancora mutato in un'alula.

Nel 1970, John Ostrom, sostenne che tutti gli uccelli attuali discendano dai dinosauri teropodi e che Archaeopteryx fosse il perfetto "anello mancante" tra le due classi; le varie caratteristiche condivise facevano ulteriormente supporre che l'ipotesi di Ostrom fosse corretta; in particolare, Ostrom suppose che l'animale fosse in qualche modo imparentato con alcuni membri della famiglia dei Dromaeosauridae.

I primi resti fossili di Archaeopteryx furono ritrovati nel 1861.

Nel 2011, Ryan Carney e i suoi colleghi eseguirono il primo studio sul colore che dovevano avere le piume dell Archaeopteryx in vita.

Utilizzando un microscopio elettronico a scansione e la spettroscopia EDX, il team è stato in grado di rilevare la struttura dei melanosomi in un singolo campione di una piuma fossile ritrovata nel 1861.

Il ritrovamento del 10° esemplare, eccezionalmente ben conservato, ha consentito di osservare alcune caratteristiche, soprattutto del palato e delle ossa degli arti inferiori, che si trovano in uno stadio evolutivo intermedio tra lo stato rettiliano (dinosauri teropodi) e quello degli uccelli moderni.Nel campione di Berlino, l'animale presenta una sorta di "pantaloni" di piume, che ricoprivano le gambe dell'animale; alcune di queste penne hanno una struttura di base scomposta (mancante cioè di barba come nei ratiti).Tuttavia, queste penne erano in grado di supportare il volo.Mentre alcuni paleontologi pensano che ciò sia dovuto al fatto che Archaeopteryx in vita avesse la testa glabra (come i moderni avvoltoi), la maggior parte dei paleontologi è più propensa verso un'altra teoria: la maggior parte dei fossili di Archaeopteryx sono stati ritrovati in sedimenti marini dove il corpo veniva trasportato dalla corrente (ciò è anche confermato dallo stato rilassato dei muscoli e dei nervi).Si pensa, quindi, che la lunga permanenza in ambienti stagnanti e acquatici abbia ammorbidito la pelle facendo staccare lo strato primario delle piume pi piccole e lasciato intatto lo strato di piume più lunghe delle ali e della coda che hanno un attaccamento più robusto.

Il ritrovamento del 10° esemplare, eccezionalmente ben conservato, ha consentito di osservare alcune caratteristiche, soprattutto del palato e delle ossa degli arti inferiori, che si trovano in uno stadio evolutivo intermedio tra lo stato rettiliano (dinosauri teropodi) e quello degli uccelli moderni.

Nel campione di Berlino, l'animale presenta una sorta di "pantaloni" di piume, che ricoprivano le gambe dell'animale; alcune di queste penne hanno una struttura di base scomposta (mancante cioè di barba come nei ratiti).

Tuttavia, queste penne erano in grado di supportare il volo.

Mentre alcuni paleontologi pensano che ciò sia dovuto al fatto che Archaeopteryx in vita avesse la testa glabra (come i moderni avvoltoi), la maggior parte dei paleontologi è più propensa verso un'altra teoria: la maggior parte dei fossili di Archaeopteryx sono stati ritrovati in sedimenti marini dove il corpo veniva trasportato dalla corrente (ciò è anche confermato dallo stato rilassato dei muscoli e dei nervi).

Si pensa, quindi, che la lunga permanenza in ambienti stagnanti e acquatici abbia ammorbidito la pelle facendo staccare lo strato primario delle piume pi piccole e lasciato intatto lo strato di piume più lunghe delle ali e della coda che hanno un attaccamento più robusto.

Le ricerche e gli scavi effettuati nel Gobi e in Cina hanno portato alla luce nuovi resti fossili di dinosauri-uccello e dinosauri piumati, fornendo un ulteriore legame tra questi ultimi e Archeopteryx.